Il mode Prepotente violento in Schema Therapy

Il mode Prepotente violento (Bull and attack) rientra nei coping di ipercompensazione, e in letteratura è caratterizzato dall’attacco aggressivo, da un comportamento che cerca di ferire gli altri, umiliandoli in modo controllato, strategico e sadico (Edwards, 2022), può anche comportare abusi o minacce verbali e fisiche, atti di coercizione e persino criminali (Lobbestael et al., 2007; Bernstein e van den Broek, 2009).

Questo infatti è il mode di coping tipico del disturbo antisociale di personalità. La sua funzione è quella di difendere la persona dal sentirsi sopraffatto dagli altri, sottomesso e non al sicuro, ricercando al contrario una sensazione di potere. Attacco, intimidazioni, minacce e umiliazioni fanno in modo che nessuno possa vedere la vulnerabilità sottostante e approfittare dei suoi punti deboli.

In contesti clinici privati e ambulatoriali non è frequente imbattersi in questo mode, ma quando capita a volte può essere il terapeuta il destinatario dell’atteggiamento di questo mode e risulta difficile da affrontare.
Il terapeuta deve tenere presente che dietro il volersi assicurare di essere al comando c’è il bambino vulnerabile che prova diffidenza nei confronti della situazione, si sente inferiore e impotente.

Il mode Prepotente violento ipercompensa i seguenti schemi (O’Garr, 2021):

• Sfiducia/Abuso
• Punizione
• Fallimento
• Abbandono
• Inadeguatezza

A differenza del mode Bambino Arrabbiato che protesta per un’ingiustizia percepita e al quale il terapeuta cerca di avvicinarsi per connettersi al bisogno frustrato che sta esprimendo con la rabbia, davanti al mode Prepotente violento il terapeuta ha l’istinto di tirarsi indietro perchè si sente minacciato e in pericolo.

L’approccio Schema Therapy aiuta il paziente a capire quali traumi e situazioni triggers sono presenti per poter fare il rescripting di quelle originarie.
Dopo aver messo dei limiti spiegando in modo empatico ma molto chiaro che questo mode nella stanza di terapia lo fa sentire minacciato e in pericolo, il terapeuta fa in modo che il paziente capisca che anche le relazioni esterne possono diventare talmente disfunzionali da far allontanare le persone e rimanere da soli.
Il terapeuta incoraggia il paziente ad imparare a riconoscere questo mode e imparare a gestire le attivazioni emotive sottostanti.