Quando la Schema Therapy incontra adolescenti e genitori

Quando parliamo di schemi emotivi in terapia spesso ci riferiamo a qualcosa che ci portiamo con noi dall’infanzia: un modo di vedere noi stessi, gli altri e le relazioni che si è costruito molto presto, probabilmente prima che avessimo gli strumenti per capirlo o sceglierlo diversamente.

Per molto tempo si è pensato che la Schema Therapy, il modello psicoterapeutico che lavora proprio su questi schemi, fosse principalmente una terapia per adulti. Recentemente però cresce l’interesse nel capire se e come funziona anche con bambini, adolescenti e le loro famiglie. Una revisione sistematica appena pubblicata su una rivista scientifica internazionale (Uysal et al., 2026) ha raccolto e analizzato diversi studi su questo tema, coprendo una fascia d’età che va dai 5 ai 18 anni. I risultati sono interessanti e, se stai leggendo questa pagina come genitore o come persona che ha iniziato un percorso terapeutico, possiamo offrirti qualche prospettiva utile.

Come nascono gli schemi

Gli schemi si formano nell’infanzia come risposta a bisogni non adeguatamente soddisfatti: il bisogno di essere visto, di sentirti al sicuro, di poter esprimere quello che provi senza conseguenze, di essere guidato con cura. Quando questi bisogni non trovano risposta in modo sufficientemente costante, la mente del bambino costruisce delle spiegazioni su come funziona il mondo relazionale: “non sono abbastanza,” “devo controllare tutto per stare al sicuro,” “se mostro quello che sento succederà qualcosa di brutto.”

Queste spiegazioni, che in quel momento avevano anche una funzione protettiva, tendono a diventare automatiche e a strutturarsi nel tempo. Da qui nascono gli schemi (Young et al., 2006).

Più giovane sei, più gli schemi sono ancora in movimento

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla ricerca scientifica di questi anni riguarda proprio questo: gli schemi in bambini e adolescenti sono ancora in fase di consolidamento. Non si sono ancora “calcificati” come può accadere nell’adulto dopo decenni di rinforzo. Questo significa che, con un intervento adeguato e sensibile all’età, è possibile produrre cambiamenti significativi in tempi relativamente brevi (Graaf & Loose, 2013).

Gli studi inclusi nella revisione di Uysal et al. (2026) mostrano miglioramenti in regolazione emotiva, ansia, depressione, relazioni con i pari e comportamenti difficoltosi. Uno studio in particolare (Schmied et al., 2024) ha lavorato su adolescenti con comportamenti autolesivi utilizzando una tecnica specifica chiamata imagery rescripting, una forma di lavoro guidato sulle immagini mentali legate a ricordi dolorosi: due sole sedute hanno prodotto miglioramenti nella regolazione emotiva e nell’autostima, mantenuti a distanza di tre mesi.

Questo non significa che due sedute siano sufficienti per ogni problema, né che la terapia debba essere necessariamente breve. Significa però che il sistema emotivo di un adolescente risponde, e spesso risponde in modo sorprendente quando viene incontrato con le tecniche giuste.

La terapia dei genitori cambia qualcosa nei figli

Uno dei risultati più significativi riguarda gli interventi rivolti ai genitori. In diversi studi, lavorare sugli schemi e sulle modalità  relazionali dei genitori ha prodotto miglioramenti tangibili nei figli, anche quando i bambini non erano direttamente coinvolti nel percorso terapeutico (Laious et al., 2024).

Come è possibile? Il ragionamento è semplice: i tuoi schemi, come genitore, influenzano il modo in cui ti relazioni con tuo figlio. Non perché tu voglia fare del male, ma perché quello che attiva in te una certa situazione, o il modo in cui rispondi emotivamente, passa inevitabilmente nella relazione. Un genitore che lavora sui propri schemi di abbandono, per esempio, impara gradualmente a non interpretare l’autonomia del figlio come un rifiuto. Un genitore che riconosce la propria modalità di controllo esagerato può imparare ad allentare il controllo e lasciare spazio all’errore del bambino senza sentirsi fallire.

Questo lavoro vale in entrambe le direzioni: aiuta il figlio perché modifica il clima relazionale in cui cresce, e aiuta il genitore perché lo mette in contatto con bisogni suoi che meritano attenzione (Louis et al., 2021; Jamshidi et al., 2023).

Se hai un figlio adolescente, o se sei tu ad aver iniziato un percorso

Se stai leggendo questo articolo come genitore di un ragazzo o una ragazza che sta attraversando un momento difficile, sappi che la ricerca sostiene che intervenire presto ha senso. Gli schemi non sono destino: sono modelli appresi in un contesto che non aveva alternative, e possono cambiare quando trovano un contesto diverso.

Se invece stai leggendo questo articolo perché sei un genitore che ha iniziato un percorso personale, qualunque età abbia tuo figlio, il lavoro che stai facendo su di te avrà un beneficio anche su di lui. Il sistema emotivo risponde al lavoro terapeutico in ogni fase della vita.

Quello che non cambia mai è la logica di fondo: quando i bisogni emotivi fondamentali trovano ascolto, qualcosa si muove.

Riferimenti bibliografici

Graaf, P., & Loose, C. (2013). Child-related techniques and procedures. In C. Loose, P. Graaf, & G. Zarbock (Eds.), Schema therapy for children and adolescents. Beltz.

Jamshidi, B., Narimani, M., & Poladi Rishehri, A. (2023). The effectiveness of good enough parenting training with schema therapy approach and positive parenting training on parental locus of control and meta-parenting in mothers of children with conduct disorder. Journal of Research in Psychopathology, 6(3), 20–28.

Laious, R., et al. (2024). Evaluation of a schema therapy-based prevention group program for children and their parents. Journal of Evidence-Based Psychotherapies, 24(2), 23–52.

Louis, J. P., Ortiz, V., Barlas, J., et al. (2021). The good enough parenting early intervention schema therapy based program: Participant experience. PLoS One, 16(1), e0243508.

Schmied, E., Hack, L., Connemann, B., Sosic-Vasic, Z., & Kroener, J. (2024). You’re not alone: Imagery rescripting for adolescents who self-harm. Frontiers in Psychology, 15, 1395603.

Uysal, M., Gurel Ficicioglu, I. E., Mutlu, M., & Mutluer, T. (2026). Schema therapy for children and adolescents: A systematic review of individual, group, and parent-based interventions. Clinical Child and Family Psychology Review.

Young, J. E., Klosko, J. S., & Weishaar, M. E. (2006). Schema therapy: A practitioner’s guide. Guilford Press.